Sul Lago Maggiore sono numerose le opzioni per una gita in giornata, e i giardini di Villa Taranto rappresentano una delle destinazioni più classiche. Questi giardini si trovano lungo la sponda occidentale del lago e sono conosciuti per essere tra i più belli di tutta Europa. Qui crescono migliaia di specie vegetali diverse, favorite dal clima mite tutto l’anno.
Le origini e la storia dei giardini di Villa Taranto
Se i giardini di Villa Taranto possono al giorno d’oggi essere ammirati nella loro spettacolare forma, il merito va a politiche davvero lungimiranti compiute nei secoli passati. Legata a doppio filo con la storia di Villa Taranto è la vita del capitano Neil McEacharn, che può essere considerato il padre di questi giardini. Correva l’anno 1931 quando il capitano scozzese decise di acquistare Villa Taranto dalla Marchesa di Sant’Elia allo scopo di trasformarla in un perfetto giardino all’inglese, che gli ricordasse la terra natia. Nella progettazione di questi giardini si tennero conto prima di tutto le esigenze botaniche, di terreno e climatiche delle specie, dal momento che gli esemplari dovevano essere messi nelle condizioni di poter crescere in modo rigoglioso. Inoltre il giardino venne ideato per essere un capolavoro dal punto di vista estetico, e non fu sempre facile conciliare questi due aspetti. I giardini di Villa Taranto vennero creati in meno di dieci anni: dopo diverse fasi di lavorazione, nel 1940 essi vennero ultimati.
Le indicazioni per la visita ai giardini di Villa Taranto
Villa Taranto è situata a Pallanza, nella provincia piemontese del Verbano Cusio Ossola; i giardini distano poco più di 90 km da Milano, circa 170 da Torino e 40 da Locarno. È possibile raggiungere villa Taranto in auto ma anche in treno, dal momento che esiste un collegamento via autobus con la stazione di Verbania che dista 9 km dai giardini. A Villa Taranto è possibile ammirare serre, aiole, fontane e giochi d’acqua, giardini terrazzati e numerosi esemplari di specie rare percorrendo i 7 chilometri di viali e sentieri pedonali. Sono altamente consigliate calzature comode, dal momento che i giardini occupano un’estensione di circa 16 ettari. Tra le attrattive di maggior interesse dal punto di vista botanico vi sono due esemplari di Metasequoia glyptostroboides, una conifera che è un vero e proprio fossile vivente. Molto ammirata è anche la Victoria cruziana, una particolare varietà di ninfea tropicale originaria del Rio delle Amazzoni e del Paranà. Si tratta di una specie dalle dimensioni eccezionali le cui foglie galleggianti, nel periodo compreso tra giugno e luglio, spesso arrivano a superare i due metri di diametro. Se la giornata fosse piovosa vale sicuramente la pena visitare il cosiddetto “Erbario del Capitano”, un’esposizione ospitata al chiuso che raccoglie numerose specie della flora britannica catalogate da Neil McEacharn in persona. La visita a questo interessante Erbarium Britannicum, che risale al lontano 1929, è compresa nel biglietto d’ingresso ai Giardini. Per motivi organizzativi e di fruibilità, i giardini di Villa Taranto sono chiusi durante i mesi più freddi dell’anno. La riapertura in genere coincide con il primo giorno di primavera.
Foto: Galina Barskaya – Fotolia
La zona del Lago Maggiore è famosa per essere una terra di vini, ma oltre alla viticoltura vi è un’altra importante attività che riguarda il mondo dell’agricoltura: la coltivazione degli olivi. Sulle sponde del Lago Maggiore si trovano numerosi uliveti che, grazie al microclima lacustre e con la complicità dei cambiamenti climatici, qui trovano una zona ideale per crescere.
Il Lago Maggiore, il secondo bacino di acqua dolce a livello italiano dopo il Lago di Garda, è una delle destinazioni turistiche più apprezzate di tutta l’Italia settentrionale. Qui infatti la natura esuberante si fonde con testimonianze storiche, artistiche e culturali, per una vacanza all’insegna del relax e del piacere della scoperta.
In Italia è veramente difficile trovare luoghi in cui non si mangi bene. Anche il territorio del Lago Maggiore conferma questa tendenza. Questa fetta d’Italia, infatti, è il luogo di ritrovo ideale per ogni buongustaio amante dei formaggi, dei salumi e del vino di grande qualità.
Il Parco Nazionale della Val Grande è stato ufficializzato dal 1992 al fine di preservare una delle più grandi aree naturali del Belpaese. Questo Parco, che si estende lungo una superficie di quasi quindicimila ettari, si trova a ridosso della provincia di Verbano Cusio Ossola.
Chi decide di trascorrere un periodo di vacanza sul Lago Maggiore lo fa sostanzialmente per due motivi che sono tra loro diametralmente opposti: o si cerca un periodo di relax, oppure si cerca un luogo dove è possibile praticare sport di ogni genere. Proprio nei borghi che si estendono lungo le rive del Lago, ad esempio, i turisti possono fittare una montain bike per attraversare i sentieri panoramici e fare tante altre attività.
Le tradizioni esistenti negli antichi borghi che popolano il Lago Maggiore sono il frutto della storia, spesso travagliata, vissuta dalle popolazioni che in passato hanno abitato queste terre. Gran parte di questi paesi, infatti, ha conosciuto l’insediamento dei vicini svizzeri che hanno influenzato non poco le tradizioni e i costumi degli abitanti del Lago.
La parte alta e quella bassa del Lago Maggiore dividono il Lago nella zona sud e nord. In entrambe le parte si trovano borghi antichi, ricchi di storia, cultura, arte e tradizioni.
Il Lago Maggiore, con il suo clima mite tutto l’anno, è una destinazione adatta a tutte le stagioni e a tutte le esigenze. Fra colline e isole lacustri, montagne e uliveti, si possono trascorrere vacanze rilassanti all’insegna della natura, della cultura e dello sport. L’ideale per visitare questi luoghi è spostarsi in automobile: per chi arriva in aereo la soluzione consigliata è l’autonoleggio Milano Linate e l’aeroporto di Malpensa offrono diverse opportunità a riguardo.